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5 scomode verità sull’innovazione che ho imparato all’Innovation Village

innovazione

L’innovazione è spesso vista con sospetto. Chi lavora con lo sguardo verso il futuro deve rassegnarsi: la gente lo guarderà spesso con gli stessi occhi stupiti con cui osserva le gesta di un folle!

Malgrado ciò, gli innovatori provano lo stesso a fare cose nuove, innovare è sinonimo di primeggiare e tutti sogniamo di essere pionieri in un campo, specie chi è dotato di spirito imprenditoriale.

La scorsa settimana sono stato a visitare gli stand e a partecipare ad alcuni eventi dell’Innovation Village, la fiera dell’innovazione che si è tenuta a Napoli, alla Mostra d’Oltremare.

Dal confronto con aziende e startupper nasce questo post dove racconto cosa ho imparato sull’innovazione e come sviluppare una mentalità da innovatore.

#1 L’innovazione non è bella o brutta, serve o non serve

Assistendo ai pitch delle tante startup che hanno presentato le loro idee nella tre giorni dell’evento, mi è balzata subito una prima “scomoda verità”. Tutte le presentazioni erano dignitose, con slide fatte bene. Insomma, erano belle. Ma quante di queste erano realmente utili ai consumatori? Quante di queste servivano a migliorare la vita delle persone? Bellezza e utilità non sempre vanno di pari passo, specie quando si innova.

#2 L’innovazione non è uno sprint, ma è una maratona

Il momento “Eureka” può scattare all’improvviso. L’illuminazione può essere veloce e avere un’idea innovativa non è poi complesso nella fase di creazione (qui qualche consiglio per aumentare la creatività). Se infatti l’innovazione può nascere in una notte, la vendita della stessa è un investimento a lungo termine. Le nuove idee, infatti, hanno bisogno di tempo per essere riconosciute e accettate dal mercato.

#3 L’innovazione fa passi in avanti (mai all’indietro)

Se è vero come nel punto #2 che ci vuole tempo per far accettare un’idea dal mercato. è anche vero che un’innovazione aumenta, anche se di poco, la sua “traction” sul mercato. Se questo non avviene, se non c’è alcun progresso significativo, si torna allora al punto #1, a ragionare sulla reale utilità dell’idea.

Pertanto controlla le metriche, se non crescono, significa che hai sbagliato il sentiero da percorrere.

#4 L’innovazione è nella comunicazione

Forse il fatto che mi occupo di digital marketing può influenzare questa mia riflessione. Eppure, guardando negli anni i pitch di centinaia di startup, mi rendo conto che chi alla fine riesce ad affermarsi sul mercato è chi ha una storia da raccontare. Lo storytelling e l’innovazione sono le due facce di un’unica medaglia. Solo chi sa raccontare innova e chi innova sa raccontare.

#5 L’innovazione è nel tuo identikit

Ci sono casi, ma sono rari, di persone che sono riuscite a portare innovazione in campi nei quali non avevano alcuna competenza. Ma, come dire, i geni sono pochi al mondo. Più facile innovare facendo leva sulle proprie forze e competenze. Pertanto, un innovatore dovrebbe guardare al di là del suo naso, ma anche osservare le cose che gli sono più vicine e congeniali per attitudini o lavoro. È lì che potrebbe pescare l’idea destinata a cambiargli la vita.

Ci sono altre “scomode verità” sull’innovazione che vuoi condividere? Scrivimi e arricchirò questa lista con i tuoi contributi.

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