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Bootstrapping: come trovare soldi da zero per un’azienda. 3 storie di chi ce l’ha fatta

boostrapping

Boostrapping è l’imprenditoria allo stato puro. Quando non sai come trovare soldi, ma hai l’ingegno e la determinazione di cercare strade secondarie, di attivare il pensiero laterale per trovare soluzioni innovative alle tue mancanze di denaro.

La storia del business è ricca di esempi di boostrapping. Alcune sono davvero avvincenti e hanno qualcosa da insegnare agli startupper che vogliono aprire una startup.

Da Apple, più lontana negli anni, alle vicende più recenti di TechCrunch e GoPro, ecco tre storie in cui il bootstrapping è stato la base per creare dei business straordinari.

Apple nata da un inganno

Blue boxes. In pratica, marchingegni che consentono alle persone di fare telefonate all’estero gratis, illegalmente. Wozniak e Jobs ne vendono diverse centinaia, riuscendo così a finanziare i primissimi passi di Apple. Wozniak le assembla e Jobs le vende attraverso alcuni negozi della zona. Funzionano talmente bene che Wozniak ha raccontato in un’intervista di averne usata una per chiamare in Vaticano, fingendosi Kissinger.

Con questo non ti sto suggerendo di finanziarti con attività illecite (quella di Apple è un caso più unico che raro), ma che puoi fare tanti soldi vendendo le tue competenze in modo originale con attività di consulenza, per esempio. E utilizzare poi il ricavato per avviare il tuo business.

TechCrunch e l’autorevolezza

Puoi non avere soldi ed essere molto ma molto bravo. Non puoi, al contrario, non avere soldi ed essere anche mediocre in quello che fai.

Quando Mike Arrington e Keith Teare decidono di realizzare un blog che racconti il mondo delle startup, diventato poi TechCrunch, non hanno grossi capitali, ma sanno bene cosa vogliono: realizzare un sito di informazione di qualità che parli della Silicon Valley, quando l’hype sulle startup è al massimo. E ci sono riusciti: TechCrunch oggi può contare su revenue di decine di milioni di dollari l’anno.

Come hanno fatto i due di essere al top, anche partendo in bootstrapping? Un timing perfetto, unito alla grande qualità del loro lavoro che ha permesso subito al blog di diventare uno dei più autorevoli del settore.

GoPro si finanzia vendendo cinture

GoPro nel 2017 ha festeggiato il miliardo di revenue. Il grafico di Statista mostra la straordinaria cavalcata dell’azienda specializzata in fotocamere per sportivi.

Il Ceo Nick Woodman è partito anche lui in bootstrapping. Sportivo appassionato, si è ingegnato per  fabbricare da solo l’attrezzatura per le sue prime GoPro: fa le prime prove con cinte di cuoio legate a videocamere. Trova i soldi per realizzare i prototipi vendendo cinture in un vecchio van e tornando a vivere dai suoi.

La sua storia insegna che quando vuoi raggiungere un obiettivo non c’è nulla che tenga. Lo spirito di sacrificio non può mancare a chi sceglie la strada impervia del bootstrapping.

3 consigli per fare bootstrapping

trovare soldi in un giorno

Boostrapping è creatività e amministrazione insieme. La creatività è nella tua capacità di finanziarti e ottenere subito un cash flow. E poi “amministrazione”, nella tua abilità di gestire i soldi nel modo più efficace.

Dalla mia esperienza prima di imprenditore e poi di business angel, ho imparato che sono tre le lezioni più importanti che devi conoscere se hai intenzione di fare boostrapping:

  • Resta concentrato

C’è una cena fuori di lavoro che puoi evitare? O un evento al quale non è necessario che tu partecipi? Fai bene le tue scelte quando il tuo budget è molto risicato. L’obiettivo iniziale è coltivare il core business della tua startup. Tutti gli elementi di contorno, utili ma marginali, devono passare in secondo piano.

Approfondisci: https://www.carminepappagallo.it/fare-impresa-fallimento-core-business/

  1. Attento a non confondere i tuoi soldi con quelli dell’azienda

All’inizio dell’attività investirai i tuoi risparmi ed è lodevole che tu lo faccia, specie in questa prima fase. Ma poi dovrai fare molta attenzione a non confondere i tuoi soldi con quelli dell’azienda. Il rischio è che bruci soldi troppo velocemente. Tenere invece le cose separate (i tuoi soldi da quelli dell’azienda), ti consentirà di fare scelte meno precipitose ed efficaci.

  1. Boostrapping non significa spendere poco

Bootstrapping significa anche investire soldi in modo molto oculato. Se esistono delle spese che ritieni necessarie per lo sviluppo del tuo core business devi affrontarle, puntando sempre sulla qualità, e magari pagando anche tanto il professionista che te le offre. Spendere di più dove è necessario alla fine ripaga. L’aumento delle revenue giustifica i costi e, nei casi migliori, li copre.

Vuoi avere altri consigli sul boostrapping? Scrivimi e proverò ad aiutarti.





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