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Facebook si chiamerà Meta. Scelta coraggiosa e intelligente per un cambio di rotta

Ieri sulle prime ho pensato fosse una fake news (o uno scherzo alla vigilia di Halloween). Nella lettura veloce delle notizie credevo di non aver capito bene.

E, invece, non si parla d’altro: Facebook ha veramente cambiato nome e Mark Zuckerberg ha annunciato – dal palco virtuale del Facebook Connect 2021 – che, dal primo dicembre, il social network più famoso al mondo si chiamerà Meta.

Cosa dire? Una notizia del genere si tira dietro inevitabilmente tante riflessioni e nel giro di qualche giorno si definiranno gli schieramenti di chi reputa questa una scelta giusta o sbagliata.

Ci chiediamo tutti come sia possibile che il primo e più famoso Social network al mondo abbia optato per un passo del genere.

Ma dopo aver letto le motivazioni di questa scelta e in base al pensiero che da tempo ho su Fb, non ho avuto dubbi su come giudicare la mossa di Zuckerberg.

Trovo che il suo sia stato un atto di grande coraggio e, come nel suo perfetto stile, di notevole intelligenza

Facebook sta finendo e il cambio nome rappresenta un progetto futuro.

Facebook aveva bisogno di essere rivitalizzata e Zuckerberg lo sa da tempo.

Come Social è agli sgoccioli e la fascia sotto i 25 anni è quasi completamente fuori da questo universo di connessioni.

La necessità di svecchiare il brand che non funziona più per le nuove generazioni era ovvia.

Ma per restare competitivi il founder di Facebook ha pensato a qualcosa di più.

Già da tempo Facebook non era soltanto una piazza virtuale dove incontrarsi e informarsi, ma un insieme di mondi in cui fare acquisti, giocare ed esplorare.

Ora sembra che dal cambio nome si concretizzerà il piano già annunciato 5 anni fa.

“Siamo una compagnia che costruisce tecnologie per creare connessioni. Insieme, possiamo finalmente mettere le persone al centro della nostra tecnologia e insieme, possiamo sbloccare un’economia della monetizzazione virtuale incredibilmente più grande”.

Zuckerberg ci sta disegnando ancora una volta il futuro.

L’ideatore di Facebook va verso la concretizzazione di quello di cui parla da tempo: realtà Aumentata e intelligenza Artificiale insieme ad un Connettività sempre più potente e diffusa, ci portano dritti ad un’era nuova in cui il contatto virtuale tra le persone farà un ulteriore salto verso la fantascienza.

Lavorare insieme attraverso il proprio ologramma pur non stando nella stessa stanza o raccontarsi qualcosa davanti ad un caffè restando a casa. Una vera e propria rivoluzione, che molto probabilmente sarà proprio facebook, attraverso i suoi strumenti, a portare nella realtà.

Il mio quindi è un sì deciso per il cambio nome perché questa è una società che cambia anima e pelle e non ci parla di un banale cambio di immagine.

Lo schivo Mark sempre poco sotto i riflettori – al contrario di molti suoi colleghi più mediatici – in una manciata di ore torna a far parlare di sé in modo prepotente e incalzante.

La sua riservatezza, che spesso tende a penalizzarlo, viene rimpiazzata da momenti di grande clamore quando sceglie di tornare sulle scene sempre con colpi di scena.

Sono curioso di seguire l’evoluzione che avrà questo colosso e ancora chapeau per questo cambio di rotta e di nome.





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