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Fare impresa: 2 cose da fare per non fallire in pochi mesi

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Per scrivere questo post sono andato indietro nel tempo, fino alla mia prima azienda. Era il 1999 e iniziavo il mio percorso nei business digitali, quando la parola digital era usata da molti, ma conosciuta veramente solo da pochi.

Ricordo che con i miei soci del tempo comprammo due scrivanie e nessuna di queste era per me. Io, come capo dell’azienda non avevo una mia postazione in sede. D’altronde, in ufficio non c’ero mai: ero sempre fuori a cercare di trovare le connessioni giuste per sopravvivere sul mercato.

I primi mesi di un’azienda sono come il primo bacio: non si scordano mai. Gli ostacoli ti si parano davanti, uno dietro l’altro senza sosta. Solo con una forte motivazione riesci a gestire le crisi esterne e interne e a stare a galla, fino a che la barca inizia a navigare verso la direzione migliore.

Crescendo come imprenditore, di inizi ne ho avuti poi tanti e di tutti conservo un bel ricordo: l’entusiasmo, l’adrenalina e i rischi che corri in quei momenti sono la motivazione che ti fa scegliere la carriera imprenditoriale.

Oggi voglio condividere con te queste esperienze e spiegarti cosa ho imparato dagli inizi della mia prima azienda, come uscirne vincente, o almeno non “troppo ammaccato”.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il core business

La progettazione di un’azienda è la fase più facile. Fai dei piani, se sei bravo li prepari nel modo più dettagliato possibile, ma poi viene il momento della verità: la costituzione dell’azienda.

Da quel giorno in poi capisci che tutti i piani che avevi in testa e che hai messo nero su bianco, lasciano tutti il tempo che trovano. Allora ti scontri con i problemi reali e l’impatto, a volte, ha l’effetto di una doccia gelata.

Come riesci a non perdere il controllo? La chiave è, innanzitutto, non perdere la calma. E puoi riuscirci solo se sai su quali attività devi focalizzarti.

Il focus, prima di ogni altra cosa!

Su cosa devi concentrarti allora? Su due aspetti:

  1. Sullo sviluppo del core business della tua azienda;
  2. Sul trovare i canali più adatti per reperire clienti per il tuo business.

La lista delle priorità in due punti

Come ti ho anticipato nell’intro di quest’articolo, all’inizio del mio primo business non avevo una scrivania. I miei soci e io ne comprammo due ed erano entrambe destinate a chi si occupava del core business della nostra azienda: gli sviluppatori, che avevano il compito di creare i primi prodotti digital destinati ai nostri clienti.

Morale della favola: rinuncia a tutto, anche alla tua scrivania (al tuo “posto” in azienda) ma non allo sviluppo del core business della tua azienda. Se non sei tu ad occupartene direttamente – come nel mio caso – lascia posto agli altri, delega a chi sa farlo bene.

Lo sviluppo di un prodotto diventa inutile se poi non c’è un pubblico che può provarlo. Anche in questo caso, passa un mare tra il dire “la mia azienda ha bisogno di un reparto commerciale” e il “fare attivamente gli step necessari per realizzarlo”.

Come portare clienti all’azienda, infatti, non è un aspetto che puoi affrontare in un secondo momento. Anche quando hai la fortuna – sempre più rara – di essere una startup con grandi finanziamenti alle spalle – dovrai concentrare ogni tuo sforzo per trovare le strategie più efficaci per far crescere la tua base utenti.

Vuoi altri consigli su come gestire un’azienda? Leggi “Come nasce Insem e 3 verità su come fare impresa”.





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