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Dal growth hacking alla startup che innova il digital marketing: una chiacchierata con Pietro Bonomo

viraloctopus Pietro Bonomo

Le vere innovazioni del digital marketing ruotano tutte intorno a un unico concetto: la trasparenza. Ridurre le distanza tra le agenzie e i clienti, e portare sempre più valore e professionalità, sono le sfide di tutti coloro che vogliono innovare nel mondo del marketing digitale.

Proprio in virtù di questo, sono molto contento di ospitare sul mio blog, Pietro Bonomo, grandissimo esperto di growth hacking, fondatore di un progetto che punta a cambiare il rapporto tra le aziende e i professionisti del digital marketing: si chiama ViralOctopus e punta – come spiega bene il claim del sito – a essere la “casa dell’eccellenza digitale”.

In una chiacchierata, il fondatore ci racconta qual è il progetto e ci racconta tutta la verità sul growth hacking, le cose che nessuno ha il coraggio di dire.

Perché ViralOctopus

«ViralOctopus nasce dall’esigenza di trovare professionisti bravi nel digital marketing, cosa oggi sempre più complessa», mi racconta Pietro.

Che mi spiega anche come nasce la vera eccellenza nel digital marketing: «Se oggi posti qualcosa su Facebook con regolarità, vieni considerato un esperto del settore. L’eccellenza è un’altra cosa e nasce dai processi di sperimentazione. Il professionista bravo ha alle spalle un’esperienza in cui ha fatto cose buone e ha anche fallito e ha appreso diverse lezioni per migliorarsi sempre di più».

Per individuare le eccellenze del digital marketing e inserirle all’interno della piattaforma, Pietro ha ideato un test ad hoc:  «Solo il 6% dei professionisti che vogliono essere parte di ViralOctopus passa il nostro test. Dopodiché li invitiamo a compilare un questionario, dove spiegano le loro competenze specifiche, e in cosa eccellono davvero».

Nella piattaforma, è possibile trovare professionisti che ricoprono tutti i servizi del digital marketing (da Google e Facebook Ads, passando per le landing page, fino alle strategie Seo…): «Il rapporto tra cliente e azienda avviene completamente in automatico. Il cliente sceglie quello di cui ha bisogno e il nostro algoritmo fa un match con il team di professionisti più utili alla sua esigenza».

Il valore della trasparenza

Per garantire sempre più trasparenza nei rapporti tra le aziende e i professionisti, c’è un meccanismo innovativo del tipo “soddisfatti o rimborsati”:

«Se non sei contento dei servizi che hai ricevuto, puoi aprire sulla piattaforma una disputa. Nella disputa si fa una valutazione complessiva del lavoro, e se non sono stati raggiunti gli obiettivi prefissi, vengono restituiti i soldi al cliente», spiega Pietro.

Il growth hacking svelato

Ho approfittato poi della presenza di Pietro per farmi raccontare qualcosa sul growth hacking. Mi ha risposto con la solita trasparenza: «I professionisti che svelano i trucchi del growth hacking stanno raccontando solo fuffa e non sono veri esperti. Il growth hacking è fatto di attività al limite… e il vero esperto non ti racconterebbe mai le tecniche di cui fa uso».

Dopo aver sgomberato il campo dai “falsi professionisti”, Pietro fa una mini lezione di growth hacking per neofiti:

«Il growth hacking si basa su quelle che chiamiamo pirate metrics, definite con l’acronimo AARRR».

Il growth hacker lavora quindi su cinque fronti:

Acquisition: pensa, innanzitutto, a strategie per portare traffico al sito, landing page o altro.

Activation: crea strategie per generare lead di qualità. Tra le più comuni, farsi dare l’email dagli utenti offrendo in cambio contenuti gratuiti.

Retention: lavora su idee innovative per far tornare i consumatori. Qui qualche idea.

Referral: se ha fatto bene le attività precedenti, il growth hacker può ora implementare strategie per invitare gli utenti acquisiti a fare pubblicità presso i loro amici, diventando i primi ambassador del brand.

Revenue: tutte queste attività non avrebbero senso se non portassero a un aumento poi delle revenue dell’azienda.

Un nuovo progetto insieme

growth hacking

Ho conosciuto Pietro tre anni fa, quando ViralOctopus era un progetto ancora in fasce e subito sono stato entusiasta dell’idea. Al punto che ho poi deciso di sviluppare insieme a lui alcuni progetti.

Ora siamo ancora in fase di definizione, ma presto ti racconterò delle novità proprio qui sul mio blog.

Seguimi per scoprire tutte le novità del digital marketing e i prossimi progetti della la nostra digital factory.





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