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Investire sul chatbot Laila, 6 motivi per farlo

Investire in Laila

Chatbot è sulla bocca di tutti, in poco tempo è diventata una “buzz word”. E direi anche giustamente, data la mole di attività di cui un agente conversazionale può farsi carico, dal customer care al marketing, all’ecommerce.

Tuttavia, quando c’è un trend che impera bisogna fare sempre attenzione a distinguere, a capire ciò che c’è di realmente buono come offerta sul mercato degli investimenti, e ciò che invece scimmiotta solo un modello senza portare reale innovazione.

Nel caso dei chatbot, per esempio, ci sono sempre più business che li propongono, associandoli alla parola “intelligenza artificiale”. Ma quanti di questi ricorrono realmente all’intelligenza artificiale? Creare un software che tenga veramente conto delle tecnologie dell’AI è una strada bella in salita, e occorrono tempo e professionalità per mettere sul mercato un prodotto funzionale.

Con Laila, il nostro chatbot dal cuore umano, siamo partiti dalla base, dalla creazione di un team di esperti, coinvolgendo l’Università degli Studi della Campania, Luigi Vanvitelli, punto di riferimento nello studio dell’intelligenza artificiale in Italia. Dal team siamo poi passati allo studio del mercato e dei competitor, con una precisa volontà a guidare tutte le nostre azioni: quella di distinguerci, di creare non un prodotto, ma una vera e propria innovazione, inaugurando una nuova strada nella costruzione di un chatbot.

Ora che siamo in rampa di lancio (tra qualche giorno lanceremo una campagna di equity crowdfunding) il nostro lavoro diventa sempre più complesso e affascinante: trasmettere qual è la value proposition di Laila e far capire perché può rappresentare una scelta su cui investire soldi. Come investire i soldi in Laila? Visita la piattaforma 200crowd, dove troverai tutte le indicazioni per farlo.

machine learning

In questo post ti racconto 6 buoni motivi per investire oggi sul nostro progetto

  1.   Per i dati del mercato

Sono tante le ricerche prestigiose sul mondo dei chatbot online. Tra queste, quella diffusa da Oracle, che con il suo “Can Virtual Experience Replace Reality”, ha intervistato 800 professionisti esperti di vendite e marketing dell’area EMEA sulle nuove tecnologie che adotteranno. Cosa è emerso? L’80% prevede di servirsi di un chabot per migliorare i processi aziendali.

  1.   Per la scalabilità del business

Quando abbiamo iniziato la progettazione di Laila, una delle nostre principali linee guida è stata quella di creare un prodotto semplice da usare e da configurare, integrabile immediatamente nei processi aziendali. Laila partirà dall’Italia per poi invadere l’Europa. Puntiamo a una crescita veloce e all’internazionalizzazione, entro due anni dal lancio sul mercato della piattaforma.

  1.   Per l’innovazione che apporta

Laila non vuole essere un chatbot, ma Il chatbot. Per questo la sua architettura nasce dall’integrazione di due linguaggi NPL e AIML, e crea un linguaggio ibrido che consente di interagire con gli utenti in modo più naturale, dando vita a un’altra forma di intelligenza.

  1.   Per le case history di successo

I chatbot sono una tecnologia che già ha dimostrato di essere rivoluzionaria. Le aziende che li hanno applicati in modo efficace hanno visto aumentare in modo sbalorditivo le loro metriche, in termini di revenue, lead generation e prenotazioni. Clicca qui per approfondire questo aspetto.

  1.  Per tutti i vantaggi che offre

Laila si adatta a diverse attività. Funziona nel customer service (garantendo un’assistenza 24 ore su 24), ma ci sono anche versioni che supportano le attività nel marketing (lead generation e lead nurturing) e nell’ecommerce, con il chatbot che funge da assistente alla vendita e favorisce la fidelizzazione del cliente, offrendogli promozioni e sconti sulla base dei suoi interessi.

Vuoi saperne di più su Laila? Guarda il video che abbiamo realizzato…

  1.   Perché c’è chi già ha investito

Laila ha già ottenuto 400mila euro da Invitalia, mentre nel precommitment della campagna di equity crowdfunding, abbiamo già raccolto il 50% dell’investimento minimo, grazie all’apporto di investitori professionali e imprenditori che hanno creduto sin da subito nel progetto. 

Se vuoi saperne di più sul progetto, guarda il video che abbiamo realizzato.

 





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