Menu Chiudi

Rivoluziona il tuo marketing online con i chatbot: ecco come in 3 step

chatbot digital marketing

Si scrive chatbot ma si legge futuro del marketing. Questa tecnologia, più di altre, è destinata a cambiare le forme di interazione tra clienti e brand.

Se mastichi un po’ di inglese, ti consiglio di leggere questo studio fatto da Hubspot sul rapporto tra chatbot e digital marketing.

Di chatbot si sente parlare così tanto che a volte un imprenditore si perde nelle informazioni divulgate sul futuro della tecnologia, perdendo di vista la reale utilità degli agenti conversazionali.

In realtà, un imprenditore come me vuole sapere in concreto come un chatbot può favorire la vendita e portare anche a un risparmio considerevole dei costi per l’acquisizione di un lead. In questo articolo provo a fare un po’ di chiarezza, spiegando quali sono i tre modi per inserire un chatbot nelle tue strategie di digital marketing.

Un benvenuto (ma caloroso)

«Possiamo  usare i chatbot per automatizzare una parte considerevole delle nostre attività di marketing. Ma questo non significa rendere il processo freddo e impersonale», è una frase di Neil Patel, uno dei più grandi guru del marketing al mondo.

Il buon Neil centra un punto fondamentale, soprattutto nella realizzazione di quelli che sono i chatbot di benvenuto, gli agenti conversazionali che accolgono gli utenti quando navigano sul sito dell’azienda, uno degli usi più frequenti della tecnologia.

Cosa fa un agente conversazionale di benvenuto? Immaginalo come un receptionist che aiuta i visitatori di un albergo a trovare subito l’informazione di cui hanno bisogno. Uno dei problemi di tanti siti è l’abbandono, che avviene proprio perché il visitatore non riesce a trovare subito quello che cerca.

La sfida reale è trasformare l’agente conversazionale in una persona che sappia fare sua la voce del brand e non essere uno strumento freddo (proprio il rischio di cui parla Patel). Uno degli espedienti che molti usano è dare un nome al bot, in modo da favorire al massimo la personalizzazione dell’agente.

Molti produttori di bot (come tre grossi player come IBM, Nuance Communications e  Artificial Solutions) consentono al brand di personalizzare al massimo il chatbot in modo che rispecchi il tono di voce e i valori dell’azienda.

I lead di qualità

Chi fa attività di lead generation e nurturing sa quanto possono essere dispendiose, sia in termini di tempo che di risorse.

Un chatbot può venire in soccorso e diventare un fedele alleato. Cosa fa un chatbot nella generazione dei lead? Simulando una vera e propria conversazione, fa domande all’utente, sui suoi gusti e le sue abitudini, e intanto raccoglie info preziose che poi saranno processate dal dipartimento di marketing e vendita.

Programmare un chabot di questo tipo è una bella sfida. Bisogna essere bravi a inserire quelle domande che aiutano a capire a che punto del funnel di vendita si trova l’utente e fargli fare lo step successivo.

In questo caso, il chatbot deve essere programmato in modo da riconoscere i suoi limiti e capire in anticipo quando passare la palla all’operatore umano che avrà poi il compito di chiudere l’affare, di mettere il pallone in rete. Driftbot dell’azienda americana Drift è un esempio di bot dedicato esclusivamente alla generazione dei lead.

Dai lead alla vendita

Un chatbot va oltre il lead e può diventare un vero e proprio strumento di vendita. Ci sono già esempi di chabot che fanno questo. Uno dei più conosciuti è Kik di H&M

Cosa fa? Il chatbot consiglia all’utente quale potrebbe essere il suo oufit ideale. Il cliente manda la foto di alcuni vestiti che già ha e il chatbot si attiva e diventa il suo consulente di immagine.

Un chatbot di questo tipo si occupa già di gran parte del processo di vendita e può portare l’utente o a concludere la transazione online, oppure può, qualora ci fossero particolari richieste, servirsi di un operatore umano per concludere l’affare.

Il team di Laila
Il team di Laila

Laila, il chatbot dal cuore umano che sviluppiamo insieme ai ricercatori del dipartimento di intelligenza artificiale dell’Università Luigi Vanvitelli, nasce per assolvere a ognuno dei compiti che ti ho descritto. Abbiamo ideato delle soluzioni che servono a supportare un’azienda in tutte le attività più sensibili del digital marketing. Qui puoi scoprire le nostre soluzioni e chiedere informazioni, su come integrarle per la tua azienda.

Designed by Freepik





Shares