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Come migliorare il tuo networking in 3 step

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Sento molto spesso persone dire che non sono portate per una determinata attività. Al di là delle doti naturali, che esistono senza dubbio, ogni atteggiamento di chiusura è però sbagliato.

Invece di dire a te stesso che non lo sai fare, chiediti come puoi migliorare!

Il networking è un caso emblematico di questo atteggiamento. Sull’importanza di costruire una rete di contatti non mi soffermo troppo: chiunque fa business sa quanto sia fondamentale!

Non tutti nascono networker naturali. Prendi me: fare rete non è mai stato particolarmente nelle mie corde. Poi ho capito che c’era bisogno di dare una sterzata e superare i miei limiti. E così ho fatto.

In venti anni di carriera ho maturato una serie di contatti che mi permettono di pescare “il coniglio dal cilindro” e di risolvere tante situazioni difficili.

Come ho fatto a migliorare il mio networking? Ecco tre cose che mi sono servite tanto.

1. Casi in cui il networking è una perdita di tempo

Molti credono che il networking sia una perdita di tempo. Se sono giunti a questa conclusione è per un loro limite: l’incapacità di selezionare i contatti giusti. Ci sono infatti mille modi per fare networking: c’è l’imprenditore che viene subissato di richieste di partecipazione a eventi e risponde “sì” quasi a tutte, nella speranza di trovare un’occasione. C’è invece l’imprenditore che contatta qualcuno solo quando deve chiedergli un favore. Entrambi i casi sono una perdita di tempo.

Il networking è un “dare e avere” e funziona quando si stabiliscono relazioni naturali e non “costruite” solo per uno scopo specifico.

2. La selezione

Il networking è qualità, non quantità. Con il tempo ho imparato a centellinare la mia partecipazione agli eventi. Vado solo a quelli in cui posso ricevere e creare valore. La selezione è fondamentale, ma imparerai a farla con l’esperienza. All’inizio ti sentirai una trottola impazzita, poi adotterai una strategia. Crearne una è semplice: basta chiederti quali sono le persone che vuoi conoscere all’evento, come avvicinarle e che valore hai tu da offrire.

3.  I social

La stessa selezione che adotti nella vita reale, dovrai farla sulla Rete. Il social media più adatto al networking è senza dubbio LinkedIn. Lo uso molto per conoscere nuove persone, spiegare loro cosa faccio e come potremmo collaborare insieme. Su LinkedIn la selezione è ancora più importante. Il mondo dei social ha infatti tanti pregi, ma un solo difetto: può distrarti dai tuoi obiettivi.

Per avere successo nel networking sui social è importante che le persone abbiano fonti utili da dove trarre informazioni su chi sei. Da quando, per esempio, ho scelto di aprire questo blog, le mie attività di networking sono di gran lunga migliorate. Incontro sempre più persone che sanno chi sono, che hanno letto i miei articoli e questo mi aiuta a rompere il ghiaccio e a ottenere la loro fiducia.





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